Xiaomi in blacklist negli USA l’ultima mossa di Trump
Alla Borsa di Hong Kong le azioni di Xiaomi sono crollate di oltre il 9%
Il terzo produttore mondiale di smartphone Xiaomi in finisce blacklist negli USA l’ultima mossa di Trump.

L’amministrazione Trump nella guerra commerciale contro la Cina accusa il colosso di avere un rapporto tra le forze armate cinesi e di supportare i militari con tecnologie e competenze avanzate.
Tuttavia la misure non sembrano drastiche infatti potranno continuare ad acquistare i chip dalle aziende USA e non dovranno rinunciare ad Android e Google e nemmeno la vendita verrà
interrotta. Sicuramente l’accusa, di collaborare con l’esercito cinese è più leggera rispetto a quella rivolta a Huawei.
Quindi che cosa succede?
Xiaomi è stata classificata come società militari cinesi comuniste questo significa che gli investitori statunitensi non potranno più acquistare i suoi titoli e alla fine dovranno disinvestire a meno che la nuova amministrazione di Joe Biden annulli l’ordine.
Con l’amministrazione Biden ci saranno cambiamenti?
Nonostante Biden sia meno ostile verso i marchi tecnologici cinesi e abbia criticato Trump per le scelte sui dazi, questo non fa di lui un fan di essi infatti ha dichiarato che serviranno misure più dure verso la Cina per aiutare le aziende statunitensi.
Cosa dice Xiaomi ?
Xiaomi dal canto suo fa sapere che farà di tutto per proteggere sia gli azionisti che l’azienda e che le accuse sono false, che non è di proprietà e tantomeno controllata o affiliata all’esercito cinese.

Consulta la sezione Tecnologia per rimanere aggiornato seguici anche sulla nostra pagina Facebook e su Instagram

